GNU/Linux
è un sistema
incredibile e
potentissimo, creato, nella sua iniziale primitiva versione, da Linus
Torvalds nel 1991 con lo scopo di portare il mitico sistema UNIX a
funzionare su un personal computer (esisteva già
MINIX, ma
non
era molto soddisfacente), per renderlo più facilmente
utilizzabile (UNIX funziona solo su macchine apposite e estremamente
costose e complesse, inabbordabili da parte di un privato). Torvalds lo
ha subito
perfezionato e diffuso con l'idea che potesse diventare una base per
una collaborazione internazionale di volontari, viene affidato quindi
all'inesauribile corrente dell'open source dalla quale è
tuttora
sospinto con grande forza. Fino
ad alcuni anni fa era un sistema
operativo dedicato a
pochi esperti del settore per almeno tre motivi: 1)
L'interfaccia
grafica di linux, fino a qualche anno fa, era molto minimale, non certo
lo Gnome o Kde così come lo conosciamo oggi. 2)
Per
installare linux c'era
bisogno già di conoscerlo dato che gli installer erano molto
rudimentali e sopratutto TESTUALI. 3)
Erano
praticamente assenti
tool di configurazione grafica, tutto il lavoro bisognava farlo su file
di configurazione testuali, come avviene tutt'ora con Debian, Slackware
e Gentoo.
Più
tardi sono poi apparse in
rete
versioni molto semplici da utilizzare, da installare e da configurare,
in genere partendo da proposte commerciali (ma non solo)
presentate da ditte
specializzate che proponevano e propongono tutt'ora la loro
distribuzione, insieme ad assistenza telefonica e la fornitura di
documentazione cartacea o digitale. In genere sono preparazioni
caratterizzate da pacchetti sviluppati dalle stessa aziende, spesso
indirizzati alla configurazione. Sono le famose versioni
di RedHat, Suse,
Debian, Linspire. Linux
in fondo altro non è che un KERNEL, il cuore
di tutto
il sistema, che si preoccupa di ricevere ed inviare segnali alla
macchina e all'operatore, contornato da una serie svariata di "demoni"
i quali hanno ognuno la sua mansione specifica, in collaborazione con
gli altri. Esiste un sito che si occupa di riportare le varie versioni
in sequenza temporale del kernel con varie notizie (www.kernel.org).
Il
vantaggio di tutto questo è che
sul kernel si
possono far funzionare i demoni che si desidera, rendendo il sistema
estremamente elastico, variabile ed adattabile alle più
disparate funzioni. Per questo motivo di Linux ne esistono
diverse
centinaia di
tipi
differenti, secondo www.linux.org
sono 386, stando al censimento aggiornato a dicembre 2006. A
diversificare
il panorama subentra poi il fatto che il demone grafico (il sistema X11
o X Windows) può avere molti interpreti (quelli che si
preoccupano di creare e gestire l'interfaccia grafica, il desktop, per
intenderci) possono essere molti e contemporaneamente presenti in un
sistema operativo. I due ambienti desktop più diffusi sono
KDE
e GNOME. KDE è in genere
più ricco di strumenti ed offre molte alternative per
eseguire
le stesse operazioni, mentre GNOME in genere
è più essenziale (per esempio Knoppix
utilizza in genere KDE, Ubuntu usa GNOME). Quello che cambia tra di
loro sono le librerie grafiche utilizzate. Le
varie versioni possono essere scaricate dalla rete in diversi
formati: o come codice sorgente da compilare, o tramite l'ordinazione a
pagamento di un CD già pronto (non tutti i gruppi di
sviluppo lo fanno) oppure scaricando l'immagine
ISO
da masterizzare. Queste soluzioni non sono sempre presenti tutte
insieme e dipende dal gruppo che porta avanti il singolo progetto. La
cosa più pratica è di scaricare il file ISO. Per
creare
un disco da un file ISO si
può scaricare o leggere un piccolo
file PDF
che ho scritto a
riguardo. Infine
un fenomeno che si stà sviluppando negli ultimi tempi
è quello di fornire immagini ISO di dischi live, ossia in
cui
non è necessario installare nulla
sul'hard disk: si mette il disco CD nel lettore e si avvia il PC con
il disco inserito. Non viene installato nulla, il sistema operativo
funziona direttamente dal CD, non si configura nulla riconosce tutto da
solo senza errori, non si deve imparare nulla perché
l'interfaccia è così semplice ed intuitiva che si
riesce a fare tutto subito e bene. Sono le cosiddette versioni "live". In
genere in una distribuzione di Linux qualsiasi si trovano programmi
come: una suite completa per l'ufficio
(Openoffice) e
numerosi
altri programmi analoghi di videoscrittura elaborazione di fogli di
calcolo, impaginatori professionali, quindi c'è pure da
scegliere, numerosi programmi di grafica vettoriale e a mano libera
di alto livello, svariati programmi per la masterizzazione, molti
navigatori, svariati gestori di posta e di chat, innumerevoli giochi,
strumenti di controllo di rete tra i più diversi, creatori e
lettori di files PDF, editor di testo professionali e orientati alla
programmazione, creatori di pagine HTML, numerosi lettori
multimediali per ogni tipo di file e di supporto (CD, DVD, videoCD
ecc), svariati compressori-decompressori, software PIM (per la
registrazione dei dati personali, contatti, appuntamenti,
attività,
ecc.), calcolatrici, una quantità enorme di programmi per la
gestione del sistema, e la configurazione del sistema e delle
periferiche, e molto, molto, molto, molto altro. E tutto questo
è
già pronto e funzionante all'istante!!!
Personalmente ho
eseguito alcuni test, ho realizzato
un piccolo
documento pdf
in cui
riporto qualche dato e qui di seguito riporto le mie
impressioni, spero che possa essere di un qualche aiuto a chi desideri
avvicinarsi a questo mondo spettacolare:
DEBIAN
http://www.debian.org/ Esiste
in molte versioni, se si dispone di una connessione veloce
conviene usare la versione "business card" da 30 MB che crea un mini CD
di installazione, riconosce la scheda di rete e carica i parametri di
connessione, poi si connette ad internet e scarica quello che gli
serve, tutto da solo e nella lingua che si è scelta.
L'interfaccia è spartana e chiara, pseudo grafica senza
l'uso del mouse ma solo tastiera. Se si desidera invece scaricare il
pacchetto completo sono 9 CD in formato ISO da scaricare e
masterizzare, verranno poi chiesti eventualmente durante
l'installazione, non necessariamente tutti. Usa un partizionamento
complesso del disco, con numerose partizioni create ad hoc a mano o
usando un partizionatore automatico (come nella tradizione classica di
Linux). Molto
interessante è la versione 4.0 ETCH molto ricca e
potente
in grado di adattarsi su moltissimo HW anche molto recente. È
uno dei fondamenti del mondo Linux, piuttosto spartano e
scarno, comunque semplice da
configurare. Può
però
montare gestori di desktop come GNOME con tutte le tipiche
caratteristiche del sistema. È
un'ottima base per la costruzione di
versioni molto più complesse ed automatiche. Introduce il
sistema APT, gestibile con il programma
"gestore
pacchetti synaptic", che cerca su internet tutte le applicazioni
esistenti per Linux, le divide per categorie, le evidenzia per
compatibilità verso la presente versione di Linux, si deve
solo scegliere cosa si desidera e selezionarlo, il sistema stesso lo
cercherà lo scaricherà e lo
installerà, fanno
tutto da soli!! In
questa maniera il sistema si arricchirà
all'infinito, sempre e solo di software open, totalmente gratuito e
generalmente di ottima qualità ed in continua espansione ed
aggiornamento.
Screenshots:
Il browser Epiphany
L'altro browser IceWeasel
System Info con le caratteristiche della
macchina
OpenOffice 2.1 Calc, sempre lui
Il gestore degli sfondi
Il sistema di gestione delle partizioni
Il monitor di sistema con i processi in esecuzione
UBUNTU http://www.ubuntu-it.org/ Esiste
in
versione LIVE, ossia che funziona
direttamente da CD senza installazione, tutti i programmi sono
direttamente utilizzabili e tutte le risorse hardware della macchina
sono già state riconosciute ed attivate. Ubuntu
è una parola Zulu come viene ben spiegato da
Nelson Mandela dai molteplici significati e esprime il
concetto di "umanità
verso gli altri". È
basato su Debian ed eredita il "gestore
pacchetti Synaptic" con un'interfaccia notevole e molto efficace.
Necessita di una macchina discretamente potente di processore (almeno 1
Ghz), e con almeno 256 MB ram. Chiaro e intuitivo, si presenta
piuttosto lineare e piacevole da usare. Multilingue tra cui l'Italiano. Il
gestore di desktop è GNOME, a differenza di
tutte le
altre
distribuzioni qui presentate. È possibile installarlo sul
disco
fisso della macchina con
molto
vantaggio sulla velocità di esecuzione. In questo modo
è
possibile utilizzare il sistema Synaptic e un altro sistema analogo che
si chiama semplicemente "Aggiungi-Rimuovi applicazioni", molto
bello e semplice, con cui si possono scaricare ed installare programmi
nella stessa maniera di Synaptic, ma presentati in maniera
più
completa e con una selezione accurata. Non ha una dotazione di
base molto
estesa ma è facilmente espandibile con Synaptic. La
dotazione
di
drivers interni è ottima tanto da renderlo facilmente
installabile anche su macchine di recente costruzione. Il sistema si
aggiorna da internet con molta frequenza, migliorando la sua
stabilità, compatibilità hardware e potenza.
Masterizzare
con questo sistema
è
molto più veloce rispetto a Windows (veramente
molto di
più), a dimostrazione dell'efficenza dei sistemi Linux nello
sfruttare le risorse HW!!! Come
tutte le distribuzioni
inoltre può
utilizzare WINE che ricostruisce un ambiente compatibile con le
applicazioni MS Windows ed in cui è
possibile installare ed
utilizzare i programmi costruiti per quel sistema operativo.
Avvio di Ubuntu
Masterizzatore
lettore multimedia e gestione caratteri
La gestione delle periferiche
Il lettore multimediale in funzione con un file audio
Il lettore multimediale con un file video, Nelson Mandela parla di
Ubuntu
Il browser Firefox sulla prima versione di questa pagina html
Aggiungi rimuovi applicazioni
Gestione pacchetti Synaptic
Il favoloso Gimp
Calcolatrice scientifica estesa
Su
Ubuntu
è possibile installare BERYL su motore OpenGL stabile dal
2006,
per gestire le finestre come non si è mai visto e come
neppure
Vista riesce. Richiede circa 10 MB di disco e pochissime risorse di
sistema, nessuna richiesta particolare riguardo la scheda video. Guarda
un piccolo filmato
(2,4MB)
Beryl in azione con il cubo in prospettiva
Wine in azione mentre viene installato VICEVERSA per MS Windows
KUBUNTU
http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=kubuntu Kubuntu
è una variazione del progetto Ubuntu, quindi basato
sulla stessa struttura Debian, ma con desktop gestito da KDE invece che
da GNOME,
risulta piuttosto ricco di drivers per la gestione delle periferiche e
relativamente leggero anche per macchine piuttosto vecchie (anche se Puppi Linux
è mooooolto
più veloce sulle stesse macchine molto vecchie, ma si tratta
di una distribuzione molto leggera, e personalmente reputo
più rapido Freespire
che è comunque una distribuzione piuttosto ricca e
complessa, sempre testato sulle stesse macchine: celeron 300 Mhz con
128MB ram). Distribuito
in versione live installabile con estrema
facilità,
è scaricabile sotto forma di file iso, esiste come CD e DVD,
estremamente ricco di software ed applicativi. L'interfaccia
è
generalmente semplice da utilizzare ricca di strumenti che aiutano
l'utente, come è nella
tradizione KDE.
Screenshots:
Open Office aperto, sul desktop una chiavetta USB
Il programma di disegno vettoriale Krita, semplice ed efficace
Ogni tanto può capitare che anche Linux vada in crash
XUBUNTU
http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=xubuntu Distribuito
in versione live installabile poi successivamente. Interessantissima
distribuzione derivata da Ubuntu, per cui tutte le
caratteristiche fondamentali sono le stesse, equipaggiata con una
interfaccia di gestione del desktop Xfce, del tutto simile a GNOME, ma
estremamente
leggera e veloce. La scelta di programmi di piccole dimensioni e di
rapida esecuzione, come per esempio AbiWord, completa la struttura
lieve della distribuzione. Permette di lavorare bene e rapidamente
anche con macchine realmente molto limitate ed in pratica difficilmente
utilizzabili con altre distribuzioni. Si avvicina molto alla leggerezza
di Puppy Linux, ma ha la completezza e facilità d'uso di
Ubuntu,
fornendo inoltre un desktop molto maneggevole e famigliare. La
velocità con cui una macchina ormai obsoleta lavora a
livelli
professionali è impressionante. Comunque ricco di software
precaricato, con la possibilità di scaricarne altro tramite
il
gestore Synaptic.
Screenshots:
Lo splash screen dell'avvio, è il topino mascotte del sistema
Orage per appuntamenti, contatti ed attività
Il centro di controllo dell'interfaccia grafica XFCE
Firefox, sempre e solo il meglio, qui nel file di help interno
Abiword, mentre viene scritta la presente
sottosezione
Gnumeric, uno dei più bei sistemi di calcolo su foglio
elettronico
KNOPPIX
http://www.knoppix.org/ Esiste
in versione LIVE, ossia che funziona
direttamente da CD senza installazione, anche per questa distribuzione
è possibile procedere all'installazione sul disco. Knoppix
deriva il suo nome dal suo creatore
Klaus
Knopper. Esiste in multilinge tra cui l'italiano. Il
partizionamento è banale e richiede solo due partizioni, una
di
swap e una di lavoro, è possibile farlo in automatico o
manualmente. È
basato su Debian, ha una dotazione di programmi di base
impressionante. Riconosce l'hardware con molta efficacia e precisione,
anche lui adotta il "gestore
pacchetti Synaptic" anche questo con una interfaccia ricca e potente.
Un candidato realmente valido per il passaggio di
un utente Windows al mondo Linux.
Screenshots:
Appena si inserisce
un CD parte la procedura per decidere cosa farne...
OpenOffice
2.0.2, mentre sto preparando il presente articolo
GAIM
per chattare con gli altri sistemi di conversazione online
MahJongg,
classico solitario cinese
K3B
Sistema di masterizzazione di CD e DVD, in fase di avvio....
...
e del tutto avviato
Uno
dei menù aperto
("Oggetti
Smarriti" è paragonabile al "Pannello di controllo" di MS ma
forse
ha un paio di applicazioni in più)
SCRIBUS
un ottimo
sistema di impaginazione professionale, qui in fase di avvio
...e completamente avviato con un file aperto
Il gestore di posta
Collegato ad una rete mista di PC MS e PC con FreeSpire Debian
PUPPY
LINUX http://www.puppyos.com/ Esiste
solo come versione LIVE, ossia che funziona
direttamente da CD senza installazione anche se è possibile
installarlo su HD tramite le utility fornite con la distribuzione.
È piccolissimo
(dagli 80
MB ai 120 MB stà comodamente su un miniCD) e
molto leggero, molto ricco di applicazioni, tra cui gestori di posta,
web browsers, pacchetti per l'ufficio, editors html, programmi di
disegno, programmi multimediali, chat, gestori di impegni e rubriche,
si carica in ram e per
questo diventa impressionantemente veloce, anche su macchine di potenza
infima (l'ho personalmente usato su un pentium 300Mhz con 128 MB di ram
SENZA HD presente, un PC da buttare, assolutamente inutile, ottenendo
prestazioni in alcuni casi paragonabili a un pentium 2.8 Ghz, 1GB
di ram e Windows!!!). Ha la possibilità di creare un file
speciale (di dimensioni regolabili dall'utente e modificabili in
futuro), su un disco o su una
chiavetta o un floppy, su cui salvare le
proprie configurazioni ed i propri dati, in modo da avere un micromondo
contenuto il quel file. Riconosce e attiva una quantità
impressionante di periferiche, dischi, pendrive, stampanti, modem,
schede di
rete, video e audio, si connette a internet con molto
facilità e entra nelle reti Microsoft fluidamente. Possiede
un
ottimo sistema di partizionamento dei dischi e di modifica delle
dimensioni delle partizioni stesse. È
in grado di mettere in evidenza, con una icona particolare, i files su
HD che hanno dei problemi di integrità o di struttura o
lettura,
rendendo questo piccolissimo gioiello un preziosissimo strumento di
analisi e recupero di computer nei guai.
L'interfaccia
è molto semplice e piacevole, ogni icona si attiva con un
singolo click,
il tasto destro offre un menù contestale ricco, il sinistro
cliccato ovunque sul desktop su uno spazio libero ripropone il
menù
di
base di avvio. Possiede
un praticissimo sistema di guida nella configurazione delle
periferiche di comunicazione esterna, tramite una serie di script fatti
ad hoc, per cui diventa estremamente
facile configurare modem analogici, ADSL, schede di rete, schede
wireless, ecc... Tramite
uno strumento molto semplice da usare è possibile
installare Puppy Linux su disco fisso, come si è
già
detto, in modo da aumentarne la potenza
e versatilità, inoltre possiede un interessantissimo
sistema,
del tutto analogo al sistema Synaptic, che permette di scaricare ed
installare da internet una grande quantità di software
adattato
a questo mini sistema. Un
mostro!!! Realmente
molto piacevole da usare ed indicato a chiunque desiderasse
sperimentare Linux in maniera veloce, facile e sicura. Sembra un
giocattolo ma è veramente molto potente!!! Qualsiasi
computer, usando questo sistema, diventa incredibilmente
veloce e potente, oltre ogni possibile capacità di
immaginazione. Quando lo si vede in azione, sembra veramente
impossibile che un computer possa funzionare così
velocemente,
se poi si è visto la stessa macchina funzionare con Windows
e
poi con Puppy lo stupore è enorme, almeno un guadagno di
velocità di 20, 25 volte maggiore, incredibile. Personalmente
l'ho provato in live su oltre 300 macchine diverse tra
desktop, server e portatili, senza mai trovare problemi e riconoscendo
sempre
tutto l'hardware presente, navigando e accedendo ai dischi locali. Puppy
Linux inoltre è in grado di funzionare anche su
macchine
Macintosh e su apparecchiature che non sono propriamente dei computer,
come gli ecografi.
Da
tenere in costante osservazione in quanto la comunità
degli
entusiasti continua a lavorare e a sfornare nuove modifiche e versioni.
Screenshots:
L'esplorazione di una rete MS da parte di Puppy Linux
Il montaggio delle periferiche di memorizzazione
Riproduzione di un filmato da un CD inserito su un PC MS in rete locale
ARK
LINUX http://www.arklinux.org/ Interfaccia
di installazione interamente grafica ed estremamente
semplice e diretta, tutto è guidato molto chiaramente. Nei
tempi morti del processo di installazione propone di giocare a Tetris,
per non annoiare l'utente. È una versione di Linux
indirizzata ad utenti senza nessuna conoscenza tecnica. Basato su
Debian ed adotta il "gestore
pacchetti synaptic" organizzato però in maniera
più
approssimativa rispetto a Ubuntu e a Knoppix. Non è
purtroppo
molto stabile su tutti i sistemi e su alcuni portatili molte
applicazioni crollano. Non riconosce direttamente le periferiche di
archiviazione USB, è necessario installare un modulo
apposito
che non è preinstallato nella distribuzione. Instabile anche
nel
riprodurre file multimediali.
Peccato per una preparazione che appare molto amichevole
nell'approccio, ha bisogno ancora di tempo per maturare, ma
è da tenere d'occhio. L'interfaccia è molto
piacevole, semplifica molte operazioni macchinose.
FOX
LINUX www.foxlinux.org Basato
su Fedora 4, semplice da installare con interfaccia testuale,
piccolo e rapido nell'avvio, riconosce abbastanza bene le periferiche
delle macchine e i supporti di memorizzazione USB, ha un pannello di
comando simile a quello di MAC OS X. Multilingue tra cui l'Italiano. La
sua limitazione nell'usare
periferiche di recente costruzione lo relega alle macchine di una certa
età (costruite non oltre il 2003 circa) che rende
però
notevolmente più veloci di prima e dona loro una nuova vita,
tornando ad essere produttive e divertenti da usare. Interessante per
recuperare in modo efficace vecchie macchine, con una distribuzione da
installare su disco. È in fase di sviluppo una versione
molto
più potente ed aggiornata e contemporaneamente molto
più
leggera e veloce. TOP
FOX
DESKTOP 1 www.foxlinux.org Derivato
direttamente da Fox Linux viene
fornito
con un ISO di base da circa 700 MB oppure con un ISO da oltre 3 GB,
file che produce un DVD ricchissimo di applicazioni (oltre 2000) e
numerosissime localizzazioni in lingue differenti. Ha un processo di
installazione classico, guidato e ben documentato. Dotato di molte
interfacce grafiche tra cui GNOME e KDE. Purtroppo non risulta molto
portato per la multimedialità, benché dotato di
molti programmi di lettura e riproduzione, ha difficoltà a
riprodurre un DVD video e un CD va guidato ed avviato con il giusto
programma. Non supporta molto bene le connessioni di rete con il mondo
Microsoft.
Screenshots:
Il
Desktop KDE con il docker simile a Mac OS X
Il Desktop GNOME con i menù tipicamente in alto a destra
KDE
un nuovo supporto è stato inserito e il sistema chiede cosa
fare
Il centro di controllo KDE per gestire tutte
le
proprietà del sistema
KDE
le possibili azioni e ambiti di azione del lettore Kaffeine
Il
sistema di gestione dei pacchetti installati
KDE AmaroK in fase di avvio, in grado di gestire lettori MP3 tra cui
Ipod
GNOME Una connessione con una rete Microsoft
GNOME Il visualizzatore di file PDF, qui un manuale di NVU
FREESPIRE
www.freespire.org Esiste
in versione Live. Basato
anche questo sistema su DEBIAN, ma percorre una strada
piuttosto
particolare, quella di LinSpire - ex Lindows. L'interfaccia grafica
è la parte forte di questo programma, veramente spettacolare. Lindows
nasce attorno al 2000. Si propone di essere molto
vicino e
compatibile a Windows ma in realtà su questa linea, non ha
NULLA
di nuovo rispetto alle altre preparazioni di Linux: ha un notevole
pacchetto di programmi opensource, fra cui NVU e OpenOffice e altri
programmi per la lettura di files multimediali, che la rendono
praticamente identico a Ubuntu e a Knoppix e che gli permettono di
aprire una grande quantità di files che anche Windows riesce
ad
aprire: nulla di nuovo sotto il sole. Molti programmi sono stati
sviluppati appositamente per questa preparazione ed hanni un nome che
inizia per "L" a ricordare "Lindows". Piuttosto è dotato di
un
ottimo pacchetti di drivers che gli permettono di utilizzare una
quantità di apparecchi hardware notevole, maggiore di quella
gestita da Ubuntu e Knoppix. Ha bisogno di una discreta potenza per
funzionare bene, ma comunque un Celeron 600 Mhz con 256 MB di ram non
ha problemi (provate ad installare Windows XP su una macchina di questo
tipo e la vedrete morire!!!) Le applicazioni OPENGL invece hanno
bisogno di maggiori prestazioni. Inoltre
ha una capacità notevole e imbattuta di connettersi
alle
reti Microsoft e di creare e mettere in condivisione cartelle
che
il pc Microsoft possano vedere ed usare via rete locale, cosa mancante
nelle altre distribuzioni Linux. È
estremamente semplice da usare ed è enormemente
autoconfigurante, nessun prodotto Microsoft riesce ad autogestire
connessioni e periferiche come questo sistema. Il sistema LinSpire ha
un ambiente
proprietario (che non è WINE!) che serve per installare ed
utilizzare programmi creati e compilati per Windows, quindi non si
devono buttare le proprie licenze passando a questo sistema operativo.
Come i suoi colleghi super potenti Knoppix ed Ubuntu ha un sistema di
ricerca ed installazione - rimozione delle applicazioni opensource
(simile al gestore pacchetti Synaptic) molto articolato e ben costruito
che si chiama CNR (Click aNd Run), che comprende anche applicazioni a
pagamento ma una quantità notevole (ma inferiore rispetto a
Synaptic) di open source, commentato, descritto e valutato. Ha un
interessante programma di gestione dei files multimediali, che genera e
gestisce una specie do portale multimediale, con cui è anche
possibile acquistare musica in rete, assomiglia molto a ITunes o a
MediaPlayer, ma infinitamente più leggero e veloce. Le
cartelle, quando vengono esplorate, mostrano le anteprime dei files
contenuti e se ci si sofferma sull'icone di un file appare un ampio
menù contestuale che descrive il file e ne da un'anteprima
ancora più ampia e descrittiva. Tutto
questo lo rende un pericolosissimo rivale di Windows,
perché lo supera sotto ogni aspetto, quindi nel 2001 la
Microsoft cita la ditta produttrice e la porta in tribunale... per
quale motivo?
Perché
il nome LINDOWS assomiglia troppo al nome WINDOWS...
...A
Redmond sanno comprendere subito i problemi che li affliggono, la
cosa è risaputa da tempo... Forse
non sono riusciti a trovare nessun valido motivo, legale o
morale, per contrastare l'idea di per se grandiosa, e si sono attaccati
a questo pretesto poco più che ridicolo.
La
battaglia legale è andata
avanti per anni, e nel febbraio 2004 la corte degli stati Uniti ha dato
torto alla Microsoft, per cui negli USA Lindows si può
chiamare Lindows, e ha i suoi seguaci che pagano quello che si
trova identico e gratuito sulla rete, già pronto con il
programma di installazione e guida.
In
Europa invece ha vinto, e per evitare che la Microsoft piangesse
troppo per la troppa somiglianza del nome Lindows con Windows, sempre
nel 2004 la ditta ha cambiato il nome del proprio prodotto, MA SOLO IL
NOME, che è diventato LINSPIRE (Linux wINdows inSPIREd, che
forse come nome è ancora più pericoloso del
primo, se
viene spiegato), ma
TUTTO dentro nel sistema operativo e rimasto identico a prima, in
pratica hanno cambiato il nome sulla scatola e sulla schermata di avvio.
Dal
progetto Linspire è derivato poi il progetto FREESPIRE
che
riprende interamente in tutto e per tutto LinSpire ma totalmente open
source e quindi gratuito invece di costare 50$, (un altro motivo per
acquistarlo!!!). FreeSpire
contiene le stesse cose di Linspire compreso il CNR, mancando
principalmente solo del sistema di emulazione di ambiente Windows, ma
che è comunque possibile installare, regolarmente pagandolo
senza contare che esiste comunque Wine (WINdows Emulator) che
è
totalmente gratuito e fa la stessa cosa. Freespire
inoltre è disponibile solo in lingua inglese,
mentre il pacchetto a pagamento è multilingua.
Se
passare da Windows a Ubuntu o Knoppix non comporta praticamente
nessun disagio e tutto quello che si fa con Windows lo si fa ugualmente
con Linux, con FreeSpire la percezione del salto è MOLTO
MOLTO
MINORE!!!.
Screenshots:
Avvio del sistema operativo, gia la grafica spettacolare si vede
Il sistema che consente di esplorare le risorse del sistema
OpenOffice in funzione mentre preparo il breve documento sui test Linux
Lsong che riproduce un CD musicale
Lsong connesso al portale multimediale
Firefox con il logo personalizzato
Il sistema CNR
Il Control Center
Condivisione di una cartella in rete locale
In rete con macchine MS, accede solo alle
cartelle
condivise
Un crash installando una stampante incompatibile
Chiusura del sistema, anche in questo caso
la
grafica si fa sentire
OPENSUSE
(www.opensuse.org) Sistema
è dotato di un'installazione molto elaborata e complessa
estremamente articolata ma comunque guidata, con autoriconoscimento
delle componenti HW e la possibilità di fare delle modifiche
a
quello che è stato rilevato. In grado di aggiornarsi online
durante
la prima installazione, può impiegare molto tempo, anche
più
di un'ora per completare la procedura di installazione, anche con
computer molto veloci e connessioni a fibra ottica (se la macchina
poi ha qualche anno ci può impiegare 2 o 3 ore!!!! Ubuntu al
massimo 30 minuti anche con macchine lentissime, ma in genere bastano
15-20 minuti). Il
sistema si presenta molto elegante e piacevole da vedere, molto meno
da usare, pesante, ha bisogno di macchine piuttosto potenti, non
riconosce adeguatamente tutte le periferiche; con le schede wireless
PCMCIA ha difficoltà e ne ha ancora di più con le
wireless USB. Organizzato per un utente che non deve saper nulla e
che non deve risolvere problemi, tende a fare molte cose in
automatico, risultando più difficile da governare per un
utente più esigente. Nella versione con GNOME la barra dei
menù nasce del tutto vuota, così come il desktop,
che
vanno quindi personalizzati con una certa malizia, e non da un utente
che non sa risolvere problemi. Il
sistema di aggiornamenti software (drivers e aggiornamenti di
sistema) appare abbastanza efficace, mentre non è per nulla
comodo il sistema di installazione dei pacchetti aggiuntivi detto YaST,
che si pone sulla scia di SYNAPTIC, è
diviso
in categorie ma non è per nulla fluido nell'installazione,
Synaptic non ha paragoni. Inoltre ha la tendenza a dare la precedenza
alle installazioni basate sul CD di origine, il quale non
può
avere tutto il software possibile e non è immediata la
riconfigurazione perché il sistema non cerchi più
il
CD; tornando al discorso dell'utente base, questo è un
problema, la tendenza dei programmatori è quindi quella di
fornire un pacchetto indipendente dalla rete in modo da eliminare al
massimo i possibili inconvenienti, basta avere con se il CD o DVD
usato per installare il sistema e l'utente è a posto, la
cosa
limita però drasticamente le possibilità di
espansione. Usando
la stessa macchina e la stessa connessione, il sistema di
aggiornamento impiega diversi minuti per recuperare la lista dei
pacchetti disponibili (mentre SYNAPTIC pochi secondi). Un
possibile difetto di OpenSuse è che si pone nell'ambito (e
ad
esso è fortemente legato) del progetto SUSE Novell,
distribuzione commerciale di Linux. Nulla contro le attività
commerciali, ma l'open source
vive se resta
libero, essere legati in un qualche modo al mondo commerciale rende
deboli i progetti e li espone al pericolo di rallentamenti o chiusure
di certi servizi, o più semplicemente la trasformazione di
certi servizi da gratuiti per natura (open source comporta anche
l'essere liberi dai prezzi) a servizi a pagamento. Non
dimentichiamo poi che Microsoft dopo aver ignorato del tutto Linux per
anni,
ha passato altrettanti anni a denigrarlo e sminuirlo, come un progetto
stupido
per perditempo, destinato a far perdere tempo e denaro, poi nel 2006
ha fatto una corte soffocante alla Novell (proprietaria di SUSE
Linux) per diventare partner nello sviluppo di questa distribuzione
Linux. Curioso
no? E
ci è pure riuscita... Allora
cosa significa? Che
improvvisamente Linux da essere un montagna di letame puzzolente
è
diventato un gioiello desiderabilissimo agli occhi di Microsoft. Sarà
che hanno paura? Oppure
vogliono prendere il controllo anche del mondo Linux (impossibile
però, quello che è open resta e lo
sarà sempre
libero e di NESSUNO!!!). O vogliono creare uno standard unico e far
sparire tutte le altre distribuzioni? Comunque
basta già l'idea che SUSE Novell è unito a
Microsoft per
renderlo antipatico... ma sopratutto a renderlo potenzialmente meno
sicuro e meno affidabile. Per
fortuna che la versione Open SUSE resta molto in mano alla
comunità
e quindi comunque più libera. Nel
complesso, avendo utilizzato già molte distribuzioni in
maniera piuttosto approfondita, posso dire che Open SUSE non
è
molto comoda, ne molto performante, anzi... almeno però
è stabile, ma non più della famiglia di Ubuntu. La
mancanza di fluidità delle installazioni online lo rende
veramente molto penalizzato.
Ed
infine una versione molto speciale e
forse ancor
più
spettacolare rispetto a tutte quelle viste fino ad ora: OPIE 1.2 una
versione particolarissima costruita appositamente per palmari di tipo
Pocket-Pc. Particolarmente leggero e versatile, ricco di applicazioni e
molto personalizzabile, conserva le caratteristiche di Linux anche su
macchine limitate come i pocket. Estremamente
intelligente il sistema di gestione della memoria, non
viene mai usata la memoria labile per i documenti, ma sempre e solo la
flash interna, per cui non è possibile perdere i documenti a
causa della batteria scarica, come invece accade con Windows CE...
Può andare in standby se si desidera ma esegue anche un vero
spegnimento a scelta, per cui non consuma assolutamente nulla quando
è spento, (al contrario di Windows CE o similari che stando
in
standbay sono in continua dipendenza dalla batteria, che poi si scarica
e si perde tutto!!!). Contiene sistemi per l'uso di periferiche IR e
Wireless, manca purtroppo di un foglio di calcolo, mentre ha un sistema
di gestione degli appuntamenti e impegni veramente notevole. La
tastiera è molto comoda, è possibile spostarla
dove si
desidera e cambiarle le dimensioni a piacere, è comunque
presente il sistema di riconoscimento di scrittura naturale, molto
comodo, più che quello di MS, in quanto molto
naturale nei
movimenti, veramente estremamente simila alla scrittura manuale il
tutto poi correlato da un sistema di aiuto per imparare i movimenti
della scrittura e un sistema di verifica dell'apprendimento con la
percentuale di inerenza del tratto scritto dall'utente pre scrivere un
certo carattere, insomma un voto percentuale sulla "bella scrittura".
Inoltre è possibile ruotare lo schermo di 90° per
una
lettura più facile di certi documenti. La
sua installazione su un palmare è piuttosto complicata,
ma
ben documentata su internet, è contemporaneamente abbastanza
pericolosa in quanto se si sbaglia qualcosa si perde il palmare. Il
testo di questa sottosezione è stato scritto con l'editor
di testo di OPIE. La
grafica del sistema operativo OPIE è decisamente
superiore di
quella del concorrente iniziale padrone di casa, la risoluzione
è superiore ed i colori più vivi: significa solo
una
cosa, che l'hardware costruito appositamente per il sistema operativo
MS
non viene utilizzato adeguatamente dallo stesso sistema operativo
iniziale, mentre Linux OPIE lo fa!!! Gli
screenshots provengono da un mio personale Pocket-PC acquistato
usato ad una fiera per 50€, si nota che cambiano gli stili
delle
finestre in quanto è possibile conferire aspetti diversi al
sistema.
Screenshots:
Schermo del boot loader
L'avvio del boot
Il Desktop
Il menù Settings
L'orologio di sistema
Il sistema di controllo dell'aspetto
Il sistema di appuntamenti
Un appuntamento nei particolari
Visualizzazione di immagini
La shell di sistema
Sempre la shell con lo schermo girato e la tastiera spostata e
ingrandita
La tastiera sulla shell di comando, ridotta e spostata
Editor di testo con tastiera...
... e senza tastiera
Il prototipo della presente sottosezione scritta con l'editor in
orizzontale